Skip navigation.
Home
Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani

Albania 2008

Eccoci qui tornati alla così detta “vita normale”.

w_albania01Il Tartuclan è tornato da un’esperienza indescrivibile, indimenticabile, fantastica: il campo di servizio in Shqiperia (Albania).

Il tutto è cominciato la sera del 30 luglio con il ritrovo del Tartuclan in sede per la suddivisione del materiale, dopo questa preparazione ci siamo diretti verso la stazione!
[Ok lo ammetto prima abbiamo fatto tappa gelateria =P!]
Alle 00.00 il treno espresso per Bari è arrivato in stazione e, caricati gli zaini e sistemati i sedili in modo da poterci dormire più o meno comodamente, da questo punto è cominciato il massacrante viaggio per il paese più caldo e dolce di questo pianeta!
Dopo una lunga notte di viaggio arriviamo a Bari dove ci presentiamo e ci conosciamo con uno dei primi gruppi italiani che abbiamo incontrato sul nostro cammino: il Milano 52.
Poveri milanesi, neanche 2 ore che siamo arrivati e già si ritrovano con un pallone in meno!!! Hehe!!
Mai prestare un pallone a dei ragazzini baresi perché tempo 0 e non lo vedi più!!!

La giornata sembra non passare più! La voglia di partire per l’Albania aumenta con il passare dei minuti e dei secondi; intanto si decide di spostarsi nel porto di Bari dove tra un ban, una danza e qualche gioco violento e, ovviamente, una semi cena, il tempo passa!
E intanto arrivano anche i piovesi (Piove di Sacco 2), altro gruppo con cui faremo anche qualche attività in Albania.

Ore 23: si comincia la fase dell’imbarco. Un grosso ammasso di persone albanesi attende di essere imbarcata e fra questi anche i nostri tre clan, il tempo sembra essersi fermato, passa solo grazie a qualche discorso e qualche racconto fatto con le persone ferme ad aspettare. Si scopre,a un certo punto, che esiste una fila per “i non albanesi” e alcuni di noi passano in questa “fila” che è praticamente vuota, inutile dire qual è stata la reazione di quelle povere persone che erano li da più tempo di noi che si vedono passare avanti 40 persone come se niente fosse! Ovviamente quelli che erano nell’altra coda hanno deciso di aspettarci e quindi il nervosismo si placa leggermente. Finalmente passiamo e dopo aver mostrato documenti e biglietto ci imbarchiamo.

Traghetto a dir poco strapieno e stracaldo, inutile dire che la notte è stata abbastanza distruttiva e poco rilassante. Ma anche questa passa.

w_albania07Alle 8 del mattino si vedevano già le meravigliose terre della Shqiperia!
Alle 11 si sbarca a Durazzo dopo aver passato la dogana aspettiamo di partire. Usciti dal porto ci troviamo subito catapultati nella realtà albanese. Le prime immagini sono le più forti e colpiscono tutti quanti noi! Arrivati in piazza assieme ai piovesi ci dividiamo dai milanesi che si dirigono verso nord, più precisamente a Puke, mentre noi prendiamo il pullman per Berat.

Il viaggio in pullman non è dei più comodi e rilassanti anzi, tutt’altro! Arrivati nella scuola di Berat ci sistemiamo nella palestra e qualche ora dopo arrivano i cambu con dei buonissimi burek (non assicuro la scrittura). Dopo il pranzo c’è una pausa per riprendersi dal viaggio! Nel tardo pomeriggio abbiamo il primo incontro con don Giovanni, non è una persona quell’uomo è una trottola!
E dopo qualche ora arriva anche il clan del Grugliasco 1 affiancato dal noviziato di Kuçove!
Assieme a loro e al clan del Piove di Sacco ci dirigiamo davanti a un’altra scuola di Berat dove si sta svolgendo uno spettacolo dei bambini che avevano partecipato alla “scuola della pace” della Comunità di S. Egidio.
Alla sera grandissima cena a base di pizza insalate varie tutti quanti assieme anche con i ragazzi della comunità di S. Egidio; dopo la cena abbiamo fatto un bel cerchio caratterizzato dai canti del Piove, dalle improvvisazioni del Grugliasco e dai nostri bans!
E finalmente arriva la notte, e si dorme!

w_albania13Il giorno dopo si parte, tutti quanti insieme, al mattino per il castello di Berat che si scopre essere una seconda città! Interessante da visitare ed esplorare!
Tornati alla scuola di Berat si mangia tutti quanti assieme e dopo qualche partita a palla scout il Grugliasco riparte per Kuçove assieme al noviziato, invece noi e il Piove restiamo a Berat per un incontro con un signore che ci racconta un po’ di storia dell’Albania.

Dopo questo incontro salutiamo il Piove e partiamo per Kuçove dove ci aspetta il Grugliasco; alla sera cena a base di sufflash (ribadisco che non assicuro la correttezza della parola) e birra albanese, per poi tornare a casa a dormire ma, solo, dopo una bella partita di "Tabula"!!!

Il giorno dopo si attuano i preparativi per la partenza verso Zdrava.
Dopo una semi spesa nel mercato di Kuçove si parte verso la scuola del piccolo villaggio. Arrivati si comincia subito a mettere in ordine l’ex sala professori a mo' di cucina, e subito si comincia a preparare il pranzo; alla fine della pappa entriamo di colpo nel vivo del nostro servizio: ci dividiamo in pattuglie per l’animazione per la sistemazione della scuola ecc.
Il pomeriggio passa velocemente, e alla sera alcuni di noi hanno il primo incontro con il capo villaggio per chiedere se possiamo dare una mano a fare qualche lavoro.

I servizi svolti a Zdrava sono stati vari: animazione sia al mattino che al pomeriggio tutti i giorni (è stato il servizio più “fisso”), rimettere a posto un fosso che era completamente pieno quindi da ripulire, installare un impianto elettrico a casa di una vecchietta, rimettere a posto una rete di un giardino, togliere dei sassi da vicino degli alberi di ulivo, spargere del pesticida nei campi di pannocchie, spostare dei cilindri di cemento e infine sistemare il giardino del capo villaggio. Tutto ciò affiancato anche dalla manutenzione della scuola.

w_albania16I giorni passano veloci e mercoledì il Tartuclan e il noviziato di Kuçove salutano il clan del Grugliasco che torna a casa.

Il giorno dopo però arrivano due ospiti il Piove di Sacco 2 e il Villa Verucchio 1.
Una lunga ma breve giornata scorre via talmente velocemente che neanche ce ne accorgiamo! La giornata piena di servizi si conclude con la messa a casa dell’unica famiglia cattolica di Zdrava, dopo la quale salutiamo il Piove di Sacco che torna a Berat; invece il Villa Verucchio cena con i Tartu, ma dopo il cerchio ci saluta per tornare a Kuçove.

Il giorno dopo di nuovo da soli ma sempre in compagnia dei "kucovi" e della fantastica gente di Zdrava! A ora di pranzo però salutiamo Xhuxhu che deve tornare a casa un giorno prima per il matrimonio della zia!
Il pomeriggio passa fra il volo di un aquilone e qualche lavoro nei campi e nei giardini!

Ultima sera a Zdrava: ospiti inaspettati si presentano alla porta che è ovviamente aperta! E dopo una cena a base di avanzi si aprono le danze! Tutti attorno a un bel fuoco con un po’ di musica albanese e qualche ballo caratteristico e ovviamente i tipici salti del fuoco!!!

Ultima mattina di animazione: è ormai finito il campo ma vogliamo farci ricordare anche dai bambini! E allora festeggiamo anche con loro! Una bella merenda a base di pane e nutella tripla (cioè fatta di 3 tipi diversi: cioccolato vaniglia e fragola!) anguria e ovviamente giochi, palloncini e regali! Intanto si smantella e si mette a posto la scuola si pulisce e si controlla di non dimenticarsi niente!

w_albania20Verso ora di pranzo arriva don Giovanni con Matteo a prenderci e dopo aver caricato il camioncino e la jeep chiudiamo la scuola e partiamo per Kuçove dove ci aspetta Xhuxhu che non era riuscita a salutare tutti! E dopo un pranzetto, di nuovo a base di burek con i kucovi [Amarildo, Bruno, Adela, Arbri e, ovviamente, Xhuxhu], ripartiamo per Berat dove ci aspettano sempre Piove di Sacco e Villa Verucchio per l’ultima messa tutti quanti insieme!

Subito dopo la messa arriva il pullman che ci porta a Durazzo per riprendere il traghetto del ritorno assieme anche al Milano 52.
Viaggio in pullman alquanto lungo e stressante ma alleggerito da qualche canzone qualche ballo e molti racconti!
Arrivati al porto sembra andare tutto bene! Peccato che poi partiamo con 5 ore di ritardo, il che ci porta a perdere il treno del ritorno! E ci costringe a prenderne uno alla sera che ci fa arrivare il giorno dopo!

E ora eccoci qui ritornati tutti alle nostre “vite normali”. Ma siamo diversi!
Già! Siamo più grandi, più maturi, ci riteniamo i più fortunati!
Perché abbiamo conosciuto gente fantastica visto un paese fantastico!
Che dire? Le parole sono inutili in questi casi! Ma forse…

SHUM FALEMINDERIT SHQIPERIA! TE KAM NE ZEMER! MIRUPAFSHIM!

 

[grazie 1000 Albania! ti ho nel cuore! arrivederci!]