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Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani

La Route dei Santuari

La comunità R/S al gran completo muove i primi passi sulla via dei pellegrini del biellese.
Si parte da Rosazza, centro noto per le sue attrazioni, tra cui via Rosazza, piazza Rosazza, i giardini Rosazza, il caffè Rosazza, gli innumerevoli busti dei familiari di Federico Rosazza.
Si comincia chiedendoci perché siamo qui.


Rispose Gesù: "Quello che io faccio, tu ora non lo capisci, ma lo capirai dopo."


San GiovanniL'augurio è di capire, alla fine della strada, quel che si è fatto.
Si fa il biglietto, pronti, via.

Prima tappa: San Giovanni

L'ospizio San Giovanni è maestoso.
Dopo una notte non proprio tropicale è il momento di aggiungere l'ultima pagina alla Carta di Clan. Nella piccola grotta si cerca di capire il vero significato del Venerdì Santo e poi si firma.

Come tu mi vuoi io sarò
dove tu mi vuoi io andrò
Questa vita io voglio donarla a te
per dar gloria al tuo nome mio re.


Seconda tappa: Oropa

Arrivo a OropaSi riparte lungo i tornanti delle cave alla volta di Oropa. Neve sotto gli scarponi, sole, salita e sudore.
La Galleria Rosazza è chiusa. Argh.
Ma a piedi si può fare, basta fare attenzione alle impalcature.
Poi, la discesa. E il Santuario che appare, laggiù.

Il Santuario di Oropa è immenso, immerso in un bagno di montagne.
Si partecipa alla Via Crucis nel chiostro.
Poi si viaggia.

Il viaggiatore viaggia solo
e non lo fa per tornare contento
lui viaggia perché di mestiere
ha scelto il mestiere di vento.

Apre la redazione del giornale "Il Punto". Siamo chiamati a raccontarci.
Tra password e rubriche impariamo qualcosa di più e cerchiamo la rotta.
Non è sempre facile parlare di noi, ogni tanto fa paura il solo pensarci.

Mettiamo insieme le idee e ci prepariamo per la veglia serale, a base di onore, fiducia, lealtà.
Da Gaber a Ligabue al Piccolo Principe, ognuno racconta e fa un po' pensare.

Chiudiamo la serata. Era Venerdì Santo.

Io, nel vedere quest’uomo che muore, madre, io provo dolore.
Nella pietà che non cede al rancore, madre, ho imparato l’amore.


Terza tappa: Graglia

Da Oropa a Graglia è il momento di stare un po' con noi stessi.
Da Oropa a Graglia è Deserto.
Sono sedici chilometri, molto è asfalto e proprio bene non fa.
Scopriamo che da soli il passo è più svelto e il cammino più leggero.
Siamo alla fine, è tempo di scendere verso casa.
Tra poco è Pasqua.

C'è un solo viaggio possibile
Quello che facciamo nel nostro mondo interiore
Non credo che si possa conoscere di più
Viaggiando sul nostro pianeta
Così come non credo che si viaggi per tornare
L'uomo non può mai tornare
Allo stesso punto da cui è partito
Perchè nel frattempo lui stesso è cambiato
Da se stessi non si può fuggire
Tutto quello che siamo lo portiamo nel viaggio
Portiamo con noi la casa della nostra anima
Come fa la tartaruga con la corazza
In verità il viaggio per i paesi del mondo
E' per l'uomo un viaggio simbolico
Dovunque vada è la propria anima che sta cercando
Per questo l'uomo deve viaggiare

Andrej Tarkowski